Gestione

Parlando di meccanicizzazione

Macchina tuttofare Metrac Macchina tuttofare Metrac
Un’azienda agricola di montagna che vuole sopravvivere al giorno d’oggi, non può fare a meno di una certa meccanicizzazione. Ogni fattoria deve disporre delle attrezzature e macchine adeguate alla sua grandezza e alla topografia del terreno. Questo comporta delle spese non indifferenti, poiché le macchine per l’uso in montagna costano molto più di quelle ideate per la pianura, perché se ne producono soltanto piccole quantità. L’utilizzo delle macchine non è semplice e va imparato ed esercitato nella pratica, come abbiamo costatato a nostre spese. Tuttavia, per utilizzare correttamente le macchine, i terreni da gestire devono essere mantenuti in condizioni specifiche (vedi sotto – pulizia dei terreni).
Il TP 67 in funzione Il TP 67 in funzione
Un’azienda come la nostra basata sulla produzione di latte deve essere ben equipaggiata soprattutto per la raccolta del fieno e per lo spargimento di concime solido e liquido. Inoltre, servono le attrezzature per procurarsi la legna da ardere.

Diesel Bio

Moderna energia organica!
Olio per friggere usato (girasole, colza o soia) viene trasformato con hi-tech in diesel bio.
Questo prodotto composto esclusivamente con materiali organici è assolutamente paragonabile al Diesel convenzionale.
In più: Questo Diesel Bio produce meno fuliggine e residui, è CO2 neutrale, praticamente libero di solfitti e lubrifica meglio i Motori. Noi usiamo per le nostre macchine agricoli esclusivamente il Disel Bio della ditta Humbel.
Vedi Humbel Disel Bio.

Bonifiche dei terreni

Spezzando le pietre Spezzando le pietre
Non è passato anno dall’inizio dei lavori per la costruzione di Munt la Reita – che ormai durano da ben 25 anni – in cui non abbiamo provveduto a pulire i terreni. Si tratta soprattutto di eliminare le pietre che spuntano dal terreno come le punte di tanti iceberg, oppure i cumuli di pietre accatastati in tempi passati, quando non esistevano ancora i trattori per il trasporto e si raccoglieva tutto a mano. Tali cumuli si trovano a volte a distanza ravvicinata di due metri e devono essere asportati, poiché impediscono l’uso efficace delle macchine e rischiano di rovinarle.

Muretti a secco

Uno muretto in costruzione Uno muretto in costruzione
Dopo aver liberato i massi grandi, vi si fanno dei buchi e si spaccano con appositi cunei, in modo da ridurli in pezzi trasportabili. Tutti i muretti a secco di Munt la Reita sono stati costruiti con queste pietre raccolte dai prati a sfalcio. Il vantaggio indiscusso di questa situazione è il materiale di costruzione gratis a disposizione ovunque, anche se necessita di una certa “lavorazione”.

Quando si fa che cosa?

Spargendo il liquame Spargendo il liquame
O meglio: quando si deve fare che cosa, giacché è la natura a imporre il momento adatto per ogni lavoro.
  • In primavera, appena le ultime chiazze di neve si sono sciolte, è necessario liberare tutti i prati da sfalcio dalle tracce dell’inverno (rami caduti dagli alberi, pietre, cumuli delle talpe ecc.)
  • Seguono i primi lavori nel grande orto (preparazione delle aiole, prime semine ecc.).
  • Lo spargimento del liquame in primavera e in autunno va eseguito preferibilmente quando il cielo è coperto o con la pioggerellina.
  • In autunno viene sparso il letame, accumulatosi durante l’inverno presso la stalla, tramite l'espandi letame. Un apparecchio montato sul trasporte che consente di espandere il letame ridotto a pezzettini sulle varie parcelle di terreno. In questo modo, la terra riesce ad assorbirlo più rapidamente e completamente.

Fienagione

Squadra in azione per la fienagione Squadra in azione per la fienagione
Da metà giugno circa s’inizia con la fienagione su 30 ettari. Oltre all’impiego di macchine, richiede molto lavoro a mano e quindi l’aiuto di molte braccia. Soprattutto quando si tratta di rastrellare il fieno su pendii scoscesi, il lavoro sembra più leggero e divertente se si è in tanti. Da considerare che è necessario raccogliere fieno sufficiente per 13 mucche e altri animali per un periodo di 8-9 mesi a seconda delle condizioni meteorologiche.

Stagione alpstre

Salita all'alpe Salita all'alpe
Un po’ più tardi, verso il 25 giugno, si sale all’Alpe Magnello a 1800 m s.l.m. con le mucche, le manze e i vitelli che si erano trattenuti per circa 3 settimane sul maggengo. Anche i maiali salgono all’alpe per sfruttare gli scarti derivanti dalla produzione del formaggio. Il formaggio è prodotto giornalmente sull’alpe finché si scende di nuovo a valle verso la metà di settembre. Poi, e fino alla prossima salita all’alpe, si rimette in funzione il caseificio dell’azienda.

In inverno

Fresando neve Fresando neve
Dopo aver sparso il concime in autunno, è importante mettere al sicuro la legna prima che arrivi l’inverno, il cui inizio è imprevedibile. In inverno, invece, sono soprattutto le macchine fresatrici della neve che ci facilitano il compito di spostare le grandi masse di questa bianca meraviglia.

Infine, appena vi è un minuto di tempo durante tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione, la parola d’ordine è costruire, modificare, ottimizzare: speriamo che in questo modo l’azienda Munta la Reita diventi sempre più bella e attraente.